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CONFERENZA DELL' IFA A GUILFORD

Nell' International Feltmakers Association, IFA, esiste l'abitudine di tenere, ad anni alterni, l'annuale assemblea dei soci in concomitanza con un grande incontro internazionale. Pur trattandosi di momento fondamentale della vita dell'associazione, l'assemblea non sarebbe molto frequentata e la partecipazione alla conduzione dell'ente finirebbe per essere affidato ai "soliti volenterosi". Per attirare i soci, e in particolare per favorire una partecipazione a livello internazionale si sono tenute 4 sessioni dedicate al lavoro pratico. Almeno 12 ore di lavoro! A tutti è stato consegnato un cartellino in feltro colorato, ad ogni colore corrispendeva un diverso semniario.

Sei i laboratori: si poteva scegliere se fare tappeti, lavorare con le forme pre-feltrate, fare sciarpe leggerissime in seta e lana, o confezionare borse con la pelle. Temi che abbiamo già visto trattare in occasioni analoghe, ma che si sono arricchiti di uno specifico "tocco britannico"... Più interessanti, a mio avviso i seminari tenuti rispettivamente da Carol Waddle, sull'uso del colore nel feltro attraverso tecniche di composizione e combinazione dei colori sperimentate da Josef Itten e poi dalla didattica artistica, e da Ann Dingsdale, sulla creazione di pannelli d'ispirazione pittorica, con l'ausilio di stampa in devorè, tintura di lana e tessuti da inglobare e stratificare.

Non ci si preoccupa molto della tecnica, tantomeno della follatura finale dei lavori. Si fanno feltri un po' morbidini ma pieni di cura compositiva e di effetti di texture: il feltro delle colleghe britanniche si arricchisce di ricami, di fibre eterogenee, di filati metallici o vegetali. E così molti sono i lavori destinati a decorare le pareti. Molto intrigante anche il seminario tenuto dalla norvegese Evelyn Refsahl: alti strati di lane coloratissime norvegesi sono stati solidamente feltrati e poi scavati ottenendo effetti molto interessanti, tridimensionali a volte, coloratissimi sempre!

Inge Bauer ha spiegato come confezionare le falde di feltro in borse e contenitori, attraverso tecniche di cucitura e intreccio particolari dei fili di pelle: un lavoro faticoso ed impegnativo che aggiunge un tocco di accuratezza e resistenza agli accessori in feltro.

Sheila Smith teneva il seminario sulle sciarpe in seta e lana merinos, la sua lunga esperienza, oltre che di feltraia, di didatta e di tessitrice ha fatto la differenza, e nell'affollata stanza sono nate una moltitudine di leggerissime creazioni, dalle forme e colori più vari.

Il seminario che ho frequentato, quello sulle tecniche pittoriche ed il "collage" è iniziato con la tintura di tessuti e lane con l'uso del forno a micro-onde e coloranti diretti o procion, a seconda delle fibre da tingere. Nelle tre ore introduttive abbiamo anche imparato a stampare il velluto di seta/viscosa con la tecnica del devoré, producendo ognuna un piccolo campione. Il giorno successivo è iniziato con degli esercizi di disegno dal vero, velocissimi e divertenti, che ci hanno caricato di energia. Dopo la dimostrazione della tecnica da parte di Ann Digsdale abbiamo iniziato i primi esperimenti. Fra le attrezzature da portare era citata anche la macchina da cucire per il ricamo (opzionale!!) : una signora l'aveva ed ha subito arricchito il suo lavoro con una serie di filze, altre intervenivano ad ago, a mano. Un'ipotesi interessante, anche per coloro che, come me, non sono particolarmente attratti da divagazioni realistiche e pittoriche nel proprio lavoro.

Ma nonostante la splendida organizzazione, la ricchezza dei workshops e l'atmosfera piacevole la cosa più interessante dell'incontro è stato vedere come lavorano queste colleghe: come in un'organizzazione di circa 800 membri ci sia un gruppo di lavoro affiatato e iniziative interessanti. Un fondo è destinato ad iniziative educative: l'associazione ha donato in due università diverse dei macchinari per la realizzazione di feltri industriali ad aghi e di vaporissaggio dei feltri stampati. Oltre agli studenti il'uso delle macchine sarà allargato ad artisti e ai soci dell'IFA, per i propri progetti personali.

La mostra dei lavori dei soci, on the Map, girerà per due anni in diverse sedi: dal Regno Unito alla Francia, l'Olanda e forse anche la Georgia, per concludersi nell'aprile 2006 a Terrassa, al museo tessile di quel centro, vicino a Barcellona. Li si terrà il prossimo incontro dell'IFA.

batch dei partecipanti
Ann Digsdale
Seminario
sciarpe seta-lana
inclusioni in devorè