il feltro, cos'è    
 
 

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USARE LA LANA LOCALE PER FARE IL FELTRO

Ogni anno tonnellate di lana vengono smaltite come rifiuto speciale, a bruciarle producono fumi tossici e si decompongono lentamente. Alcuni le usano per arricchire il compost e le usano per concimare.

Qusto perché oramai non c'è alcuna convenienza nel produrre lane in un momento nel quale il mercato cerca solo lane finissime o addirittura si orienta verso materiali di sintesi. Le greggi italiane non sono allevate per la loro lana da molti decenni, con conseguente scadimento della qualità dei velli.
Per fare il feltro però non occorrono lane tanto fini, ci sono tanti oggetti da realizzare con lane più grossolane.
Per questo tempo fa ho usato la lana Vissana del gregge di un amico, che però dovevo lavare e cardare da sola: un lavoro ingrato!
Poi ho scoperto il lanificio dei cugini Giannini a Ponte Sestaione, sull'Abetone, che lavano piccole partite di lana e la cardano. E da loro si trova tradizionalemente la lana della zona: Appenninica e Massese, molto grossa e ricca di peli morti, ma che feltra rapidamente, specialmente la Massese Grigia.
In seguito ho comprato da loro altre lane: la Gentile di Puglia, lana merinizzata tipica italiana di colore bianco. Feltra più lentamente e da un feltro elastico.


pecore nera, razza Massese e pecora bianca, razza Cornella Bianca, sul confine fra Emila e Toscana

 
   

In seguito all'interesse per le lane da feltro Gannini ha iniziato ad appassionarsi: ha trovato la lana Zerasca, della vicina Lunigiana che ha dei lunghi peli caratteristici e la Carapellana, una lana merinizzata scura, del Centro-Italia. E sicuramente la sua ricerca non è finita qui...

Quando nel 2004 ho avuto il bando di concorso per la mostra internazionale On the Map curata dalla International Feltmakers Association su lavori realizzati con lane locali ho subito aderito, proponendo un borsetta realizzata in lane diverse: la Gentile per dare elasticità, la Massese e l'Appenninica. E con mia grande soddisfazione il lavoro ha superato la selezione: è stata esposta in Inghilterra e poi in Francia ed in Spagna, al Museo del Tessuto di Terrassa, infine a S.Marcello Pistoiese, durate Feltrosa.

Il passo successivo è stato l'organizzare un convegno sul tema, durante la prima Feltrosa, nel 2006, e promuovere la mostra Felt-it.